Riccò, un giorno da Pirata
Il modenese stacca tutti sul Col d'Aspin con un'azione alla Pantani e arriva solo al traguardo. Kirchen chiude a 1'17". E' il secondo successo in tre giorni, che lo rilancia in classifica generale

Riccardo Riccò, 24 anni, secondo successo al Tour. Afp
BAGNERES DE BIGORRE (Francia), 13 luglio 2008 - Un'altra giornata indimenticabile per Riccardo Riccò sulle strade del Tour de France. Dopo il successo di Super Besse, il primo in carriera alla Grande Boucle, il modenese della Saunier Duval-Scott si ripete nella nona tappa,la Tolosa-Bagneres de Bigorre di 224 km, con un attacco irresistibile sul Col d'Aspin. Vladimir Efimkin secondo, Cunego nono. Kirchen resta in testa ma perde 1'17" (come Valverde e gli altri big) dal modenese.
L'INIZIO - Kim Kirchen riparte da Tolosa al quarto giorno in maglia gialla. Riccò è invece alle prese con le conseguenze della caduta di ieri. Il modenese non ha l'umore dei giorni migliori, eppure non rinuncia all'idea di combinare qualcosa anche in una tappa di avvicinamento a Tourmalet e Hautacam. Finirà per dare spettacolo.
EVANS AMMACCATO - Pronti via e partono in tre: Lang (Gerolsteiner), Jalabert (Agritubel) e Kuschynski (Liquigas). Quaranta secondi ai 25, 9'50" ai 42, 13"30" sul Cole de St. Quitterie, la prima côte di una giornata lunghissima. A metà corsa Evans finisce a terra con il compagno di squadra Brandt. Le conseguenze dello scivolone in discesa dopo il Col de Buret (botte al gomito, alla spalla e al ginocchio sinistro) non impediscono all'australiano di rientrare, ma la maschera di sofferenza di Cadel non promette niente di buono per le prossime battaglie.
PIEPOLI TIRA - Lang saluta la compagnia sul Peyresourde, anche se gli occhi restano incollati sul plotoncino composto dagli uomini di classifica. I fuochi d'artificio esplodono sul Col d'Aspin, 12,3 km al 6,5% di pendenza media. Schumacher si sgancia al secondo chilometro d'ascesa, portandosi dietro Piepoli. Riccò affonda il pugnale sul gruppo dei migliori allungando le posizioni. In fila indiana inseguono Valverde, Kirchen e Pereiro. Ed è proprio il vincitore a tavolino del Tour 2007 a fare ulteriore selezione.
E PARTE RICCO' - Il secondo affondo fi Piepoli cade ai - 30. Dietro lo scalatore pugliese c'è sempre Riccò, la solita tenaglia della Saunier Duval, quella che abbiamo visto trionfare sulle Tre Cime di Lavaredo al Giro 2007. Preparato il terreno al compagno di squadra Pipeoli si fa da parte. E qui succede qualcosa che ricorda terribilmente le imprese del Pirata. Mani basse sul manubrio, sguardo fisso davanti alla strada, avversari saltati uno dopo l'altro. Riccò sale il Col d'Aspin con un'altra marcia e inghiotte anche Lang, ritrovandosi in testa alla corsa sulla vetta con 1'11" di vantaggio.
E' FATTA - La lunga discesa verso Bagneres de Bigorre esalta le doti di Nibali, che si porta dietro Lang e insegue il Cobra, che addirittura guadagna qualcosa (1'23" ai - 15). Dietro non c'è accordo. E' il segnale. Riccò chiude la sua splendida cavalcata nel secondo trionfo in tre giorni al Tour, che lo rimette in gioco anche in chiave podio.
E DOMANI... - Domani una delle tappe più attese, con partenza da Pau: 156 km di alta montagna con il Tourmalet (quota 2115) e l'ascesa finale a Hautacam. Un passo determinante sulla strada verso Parigi.
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