giovedì 17 luglio 2008

Commenti

Il c.t.: "Spero sia un valore fisiologico"
FRANCO BALLERINI c.t. nazionale
"Mi ricordo che anche tra i dilettanti aveva avuto problemi legati al doping e poi tutto si risolse perché si scoprì che i suoi valori erano alti fisiologicamente. Per Pechino l'avevo chiamato come riserva, non era fra i titolari. La possibilità di schierare un uomo in più mi aveva fatto pensare di schierarlo da riserva: io non ho parole sulla vicenda. Un rimpiazzo? La notizia non mi ha fatto pensare a nessun altro. Io vado avanti con il mio progetto e spero che alla fine possa essere vincente". Alla fine un augurio per il modenese. "Mi auguro che sia un valore fisiologico. Altrimenti, non ho parole".
GIANNI BUGNO ex campione del Mondo
"Sono rimasto amareggiato, anche perché ci sono corridori che faticano e che fanno onestamente il loro lavoro. Da questa situazione però bisogna capire chi ha fornito queste sostanze a Riccò, che pagherà giustamente i propri errori. I controlli funzionano, funzioneranno anche alle Olimpiadi e va bene anche che siano severi - ha aggiunto l'ex campione del mondo all'Agenzia Italpress -. Però bisogna capire non solo il corridore, ma anche chi c'è dietro, bisogna capire chi lo ha spinto a farlo, non è mica andato al supermercato ad acquistare certi prodotti... Riccò - conclude - pagherà e mi dispiace per lui, però bisogna capire chi c'è dietro".
CLAUDIO CHIAPPUCCI ex corridore
"Sono dispiaciuto anche perché il tutto va a sfavore del ciclismo. Vedevo in lui qualcosa della nuova generazione e invece non è così. I paragoni con Pantani? Andiamoci piano: i risultati arrivano nel corso del tempo e paragonare i due credo che sia assolutamente esagerato".
MORENO ARGENTIN ex campione del Mondo
"È l'ennesimo colpo di freno, l'ennesima stupidaggine fatta da un giovane promettente, perché Riccardo era uno dei migliori giovani che abbiamo qui in Italia e sul quale tutti avevano grandi speranze. Per carità, aspetterei qualche giorno prima di considerarlo colpevole, però è sicuramente una stupidaggine compiuta da un ragazzo che si sperava fosse più maturo e che avesse capito che aria tirava. Forse questa lotta che stanno facendo, questa persecuzione non credo sia la strada più concreta per dare le giuste informazioni ai ragazzi. Non credo che la Saunier si ritiri perché a favore di quello che è successo - aggiunge Argentin - . Presumo che si vergognino, per lo sponsor non è una cosa semplice e facile, c'è una reputazione da difendere per uno sponsor che mette tanti soldi".
FRANCESCO MOSER ex campione del Mondo
"Una notizia inaspettata ed è come una legnata sulla testa. Sembra impossibile che nonostante tutti i controlli i ciclisti insistano ancora con queste sostanze - afferma all'Italpress l'ex campione del mondo -. In ogni caso bisogna comunque aspettare i risultati delle controanalisi prima di arrivare a conclusioni affrettate".
RENATO DI ROCCO presidente Fci
"Sono costernato a addolorato. Abbiamo messo in campo le risorse e gli strumenti più sofisticati per combattere questo flagello. Il fatto che nel ciclismo diventi sempre più difficile sfuggire alla rete dei controlli non ci consola affatto. Se continuano ad esplodere questi casi, significa che non c'è stata da parte di tutti la presa di coscienza indispensabile. Bastano alcuni atti irresponsabili a mandare in frantumi l'immagine e la speranza che stiamo cercando di ricostruire - aggiunge Di Rocco -. Ci vuole un sussulto di tutto l'ambiente, una presa di coscienza collettiva per salvare la credibilità e il futuro di uno sport bellissimo e amato da milioni di persone".
ALFREDO MARTINI ex c.t. della Nazionale
"Siamo in un brutto momento ma ne abbiamo passati altri, forse ancora più brutti. Bisogna stare attenti a quei personaggi che girano intorno ai corridori. È gente senza scrupoli e senza rispetto per le regole - aggiunge Martini, intervenuto ai microfoni di Eurosport -. Come si esce da questa situazione? Applaudendo chi riesce a fare ciclismo in maniera pulita e senza ricorrere ad artifizi. È anche colpa dei corridori, non sono dei bambini".
JACQUES ROGGE presidente Cio
"È tutto molto triste. Speravo che le nuove generazioni di ciclisti avrebbero avuto un altro approccio. la notizia però non mette in pericolo il posto alle Olimpiadi di questo sport. I colpevoli sono gli atleti, non l'Uci"

Nessun commento: