Rullo Nadal su Djokovic
E' ancora finale con Federer
Lo spagnolo si sbarazza del serbo in tre set (27ª vittoria in fila sulla terra parigina) ed è a un passo dal poker al Roland Garros. L'ultimo ostacolo sarà, per il terzo anno consecutivo, lo svizzero, che ha sconfitto in 4 set Monfils
La gioia di Rafael Nadal dopo la vittoria su Djokovic. Ap
PARIGI (Francia), 6 giugno 2008 - Per il terzo anno consecutivo Rafael Nadal e Roger Federer si sono qualificati per la finale del Roland Garros. Ma se Nadal lo ha fatto passando come un rullo compressore su un giocatore forte e solido come Novak Djokovic, Roger Federer invece ha tentennato parecchio prima di venire a capo dell'idolo locale Gael Monfils, appena numero 59 del ranking mondiale. Lo svizzero ha giocato male sbagliando anche colpi, per lui, più che elementari, come una mezza dozzina di volèe di rovescio con il naso sopra la rete o alcuni dritti completamente fuori misura. Neppure la conquista del primo set ha scosso più di tanto Federer che si è inceppato nel secondo dopo essere stato avanti di un break. Nel terzo ha rialzato la testa volando 5-1 e chiudendo 6-3 dopo aver restituito un break, infine nel quarto ha salvato due delicate palle break consecutive sul 3 pari, ha mancato due match point consecutivi sul 5-4 e ha finito per chiudere il match alle soglie del tie break dopo 3 ore e 5 minuti di autentica agonia.
CONFRONTI - Quella di domenica contro Nadal sarà il 17° confronto diretto tra i due supercampioni (10-6 per Nadal) che giocheranno la terza finale di fila come accaduto, nell'era Open, a Wimbledon alla coppia Stefan Edberg e Boris Becker tra il 1988 e il 1990. Entrambi hanno vinto nel corso dell'anno 21 partite a testa (una sola sconfitta per Nadal che ha perso per ritiro contro Ferrero a Roma, 3 invece per Federer che ha perso le finali di Monte Carlo e Amburgo contro Nadal e il quarto di finale di Roma contro Stepanek). Per Nadal è la sesta finale negli Slam mentre per Federer la 15esima (quinto assoluto dopo le 19 di Lendl, le 18 di Sampras, le 17 di Laver e le 16 di Borg). Il pronostico è favorevole allo spagnolo che ha giocato al massimo per tutta la durata del torneo e con un Federer in queste condizioni non ci dovrebbe essere partita. Ma la finale sarà tutta un'altra storia. Rafael Nadal invece ha respito con la forza propria di chi è imbattibile l'assalto deciso ma tardivo di Novak Djokovic, volando verso la quarta finale consecutiva al Roland Garros, che ha legami di parentela molto stretti con il tanto atteso poker.
MERITATO - Lo spagnolo ha vinto con pieno merito la partita che valeva il secondo posto in classifica dimostrando ancora una volta che questa è la sua terra. Nadal è stato così grande da far passare Djokovic come il numero 30 del mondo. Il maiorchino ha tentato di scoraggiare il serbo fin dal primo game e ha preso in mano la partita già nel terzo game quando ha operato il break alla quarta palla utile. Pur rimanendo quattro metri fuori dal campo e con un Djokovic costretto ad attaccare per non rimanere impallinato, Nadal ha tenuto con estrema facilità i turni di servizio chiudendo la prima frazione per 6-4 e volando 5-1 nel secondo con un parziale di 11 punti a 0 scaturito come risposta alla prima palla break per il serbo.
DJOKOVIC CI PROVA - Con due set di vantaggio e avanti di due break all'inizio del terzo (3-0), Nadal ha calato sensibilmente il ritmo e Djokovic si è ribellato all'inevitabile sconfitta. Il serbo ha avuto la chance di riacciuffare Nadal sul 3 pari ed è stato anche 0-30 quando lo spagnolo ha servito sul 4-3. Ma nel momento in cui Rafa è andato a servire per il match, sul 5-4, Djokovic è riuscito ad entragli in scia strappandogli la battuta. Il serbo è anche arrivato al set point, ma Nadal ha messo a segno un dritto in contropiede rifugiandosi al tie break che il maiorchino ha dominato per 7 punti a 3 dopo 2 ore e 49 minuti.
IMBATTIBILE - Per l'imbattibile spagnolo è stata la 27ª vittoria consecutiva a Parigi che gli apre la porta alla quarta finale di fila, una in meno del record assoluto di Rene Lacoste. Ma quel che conta è che Nadal è ad un passo dai quattro titoli consecutivi centrati tra il 1977 e il 1980 da Bjorn Borg, in tribuna a Parigi ad ammirare nel giorno del suo 52° compleanno il presunto erede.
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