Fede accende il Sette Colli
E' un 400 sl da favola
A Roma la Pellegrini grande protagonista della gara di cui è primatista del mondo: per lei 4'02"93 ovvero la quinta prestazione di tutti i tempi. Nella gara maschile in evidenza Colbertaldo
Federica Pellegrini è nata il 5 agosto 1988. Lapresse
ROMA, 6 giugno 2008 - Lanciatissima Pellegrini. Fa tutto da sola, ma è abituata da quando aveva 12 anni e dominava nelle categorie esordienti: ora che è la primatista mondiale, domina con sicurezza esagerata e una preparazione che è al picco ma che la fa andare già al massimo: l’Olimpiade è più vicina, e Federica sente la voglia crescere, irresistibile. Così ha deciso di rompere la tregua post primaverili, di annunciare con uno squillo che Pechino mai è stata così vicina a Roma, al Sette Colli, nella piscina che fra un anno ospiterà i Mondiali. Nei 400 sl, l gara che le ha regalato a Eindhoven il record mondiale in 4’01"53, la veneziana ha stampato un 4’02"93 che è la quinta prestazione mondiale di sempre.
UNA DONNA SOLA AL COMANDO - Una gara in solitario, con passaggi da 58"84, 2’00"27, 3’01"79. Una locomotiva, Fede. Una vittoria con lo stesso costume col quale aveva spodestato la francese Manaudou agli Europei. Se la gode, se la coccola Giovanni Malagò, il patron dell’Aniene, se la gode, se la coccola Luca Marin, che domenica nei 400 misti dovrà timbrare il pass olimpico, se la gode e se la coccola il c. t Alberto Castagnetti che nei giorni feriali la frusta a suon di chilometri. E’ la Fede che tutti volevano, è la Fede che fa spellare le mani ai romani. Uno spettacolo.
FEDE BIS - Da Federica a Federico, da veneto a veneto, dalla Pellegrini a Cobertaldo, autore di un 3’45"20 che resta terzo crono all time. Un tempo che significa non solo qualificazione sonante ai Giochi, ma per Scienzy l’entrata potenziale in una finale olimpica in una specialità che per ora è la seconda dopo i 1500 per lui che è bronzo mondiale negli 800. Ben marcato in acqua da Rosolino (3’46"57), ma sempre al comando, Colbertaldo è uscito dalle secche di un inverno che una influenza le ha fatto perdere due treni e soprattutto giorni preziosi per i Giochi. Un altro fenomeno azzurro, sulla via della seta a cinque cerchi.
SPRINT - Eamon Sullivan si prende i 50 sl maschili, e non poteva essere altrimenti essendo lui il primatista mondiale in 21"28: qui lo sprint è più lento in 21"85, ma per l’australiano contava battere soprattutto il francese Alain Bernard (22"25) che raccontava dopo di non aver avuto sensazioni buone già prima di salire sul blocco e che aspetta il canguro per domenica nei 100 sl. Il primatista dei 100 sl (47"50) è stato battuto anche dallo svedese Nystrand (22"19) mentre Filippo Magnini s’è superato (partiva da 22"74) col nuovo body Arena pur imbarcando acqua e chiudendo in 22"51, ora nuovo terzo crono italiano di sempre al posto di Bocchia. Anche Pippo dà appuntamento ai 100 di domenica, per i quali si risparmierà nei 200.
LETAL LEISEL - Dopo la Pellegrini è quello di Leisel "Letal" Jones, la prestazione tecnica più forte nei 100 rana: 1’05"34, un crono che fa tremare il suo steso record di 1’05"09.
Nessun commento:
Posta un commento